Pubblico questo appello alla pace fatto da mia moglie, come segno di riconoscimento verso tutti coloro i quali non abbandonano mai la speranza.
In questi momenti di particolare tensione il mio cuore soffre come madre, come donna, come fedele, come sorella di tutti i popoli nel mondo!
Tempo fa ho fatto un appello a tutti gli Italiani per partecipare alla manifestazione di pace tenuta a Roma per il ritorno in patria di mio marito e degli altri ragazzi, ed ora, dopo tanto tempo di sofferto silenzio per curare le ferite dell’ultima esperienza della mia vita, vorrei chiedere a tutti in ogni parte del mondo la Pace.
Apparteniamo tutti al Padre Universale, L’unico, Misericordioso, Amorevole, Il Giudice Supremo.
Per la Pace in Medio Oriente e nel Mondo,chiedo a tutti di pregare proprio come qualche tempo fa, e di immedesimarsi nel dolore dei fratelli che soffrono, la preghiera è personale e intima e se uniamo le forze formeremo il coro angelico che porterà la Pace, quella dei cuori, dei sensi e delle popolazioni. Non importa a chi appartengono le colpe, perché Dio conosce tutte le verità degli uomini e solamente Lui può giudicare con Giustizia. A Noi uomini invece spetta accoglierlo, nel nostro cuore prima di tutto e nella nostra realtà soprattutto.
Svegliamoci, è arrivata l’ora di proclamare la Paternità di Dio su tutti noi, egli è capace di insediarsi nella nostra parte più intima.
Ascoltiamo dunque la sua voce, basta guardare nel nostro intimo,basta stare in silenzio, basta affidarsi alle sue mani.
La forza del suo Spirito è capace di Perdonare ogni sorta di ingiurie e ingiustizie.
Pertanto se siamo tutti FRATELLI che senso ha fare le guerre?
Vi Prego uniamoci come fanno i bimbi, in un girotondo sotto lo stesso tetto: Dio Padre Onnipotente!
Il problema della religione è una questione molto delicata, la cultura, l’identità, le usanze di un popolo non possono essere ignorate, il genere umano è continuamente impegnato nella ricerca di sé, di Dio, dell’appagamento personale.
Ed è proprio questo il punto:
Tutti siamo figli Del Padre Universale e pertanto tutti gli uomini senza distinzione di razza o religione hanno diritto a vivere la propria vita seguendo la parola del Padre.
Il Padre ha scelto un veicolo per comunicare con noi, il cuore, i suoi frutti sono la Sua essenza, il vero giardino dell’Eden.
Curiamo il nostro giardino, l’albero della pace appartiene a tutti, chiediamo a Dio Padre Onnipotente e Misericordioso di aiutarci in questi momenti difficili, facendo riferimento al buon senso ed al cuore. Incontriamoci o fratelli nel giardino di Dio: il cuore! Amiamoci gli uni gli altri proprio come Dio Ama noi.
Emmanuela Nicolosi