Salvatore Stefio

Fede - Patria - Libertà
sabato, 25 febbraio 2006

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 IL PROGRAMMA DELLA CdL  

 

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venerdì, 24 febbraio 2006

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venerdì, 24 febbraio 2006

PER L’OCCIDENTE

Ieri, Marcello Pera ha presentato l’appello “Per l’Occidente”, vediamo l’introduzione:

 

 

Le ragioni del nostro impegno

L'Occidente è in crisi. Attaccato dall'esterno dal fondamentalismo e dal terrorismo islamico, non è capace di rispondere alla sfida. Minato dall'interno da una crisi morale e spirituale, non trova il coraggio per reagire. Ci sentiamo colpevoli del nostro benessere, proviamo vergogna delle nostre tradizioni, consideriamo il terrorismo come una reazione ai nostri errori. Il terrorismo, invece, è un'aggressione diretta alla nostra civiltà e all'umanità intera.
L'Europa è ferma. Continua a perdere natalità, competitività, unità di azione sulla scena internazionale. Nasconde e nega la propria identità e così fallisce nel tentativo di darsi una Costituzione legittimata dai cittadini. Determina una frattura con gli Stati Uniti e fa dell'antiamericanismo una bandiera.
Le nostre tradizioni sono messe in discussione. Il laicismo o il progressismo rinnegano i costumi millenari della nostra storia. Si sviliscono così i valori della vita, della persona, del matrimonio, della famiglia. Si predica l'uguale valore di tutte le culture. Si lascia senza guida e senza regola l'integrazione degli immigrati.
Come ha detto Benedetto XVI, oggi "l'Occidente non ama più se stesso". Per superare questa crisi abbiamo bisogno di più impegno e di più coraggio sui temi della nostra civiltà.

 

 

leggi il documento integrale

 

 

 

 

 

 

 

 

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lunedì, 20 febbraio 2006

RITORNARE?

 

Ho una grande preoccupazione, quella di essere impotente davanti a ciò che la sinistra continua a predicare. Sappiamo benissimo come la sinistra sia capace di diversificare le proprie azioni in base ad una precisa tattica elettorale. La manifestazione comunista, con la scusante pro Palestina, ha dato un chiaro segnale di ciò che essi sono: 10…100…1000 Nassyria. Questa sinistra, antinazionale e pacifinta, non può essere presa in giusta considerazione dagli elettori! E’ chiaro a tutti che sono inaffidabili. Non ci possono essere scusanti, è una grave offesa a tutti gli italiani. Cosa posso fare per la mia Patria, per la Libertà e per la Fede? Abbiamo il dovere di dire BASTA, e di riaffermare che la Libertà e la Patria non sono negoziabili, abbiamo il dovere di farci sentire con forza, determinazione e stile. Per molti anni ho fatto politica attiva nella Destra, poi il lavoro mi toglieva spazio alla mia passione e quindi ho sospeso l’attività. Mi chiedo se è giunto il momento di ritornare a dare il mio contributo.

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giovedì, 16 febbraio 2006

NEOFASCISTI NELLA CdL?

 

 Le manovre della CdL per raggiungere degli accordi elettorali con il cartello politico di Alessandra Mussolini, ha suscitato varie perplessità all’interno di tutti i partiti. La chiarezza credo che sia importante al fine di capire, senza alcun dubbio, quale accordo e con quali candidati Alternativa Sociale supporterà la CdL.  Oggi sul il Tempo.it , Gianni Di Capua scrive: La Mussolini ha offerto ai due una proposta di accordo: i due co-leader resterebbero ma visto che la Mussolini si preara a tornare a Montecitorio, si appresterebbe anche a lasciare l’europarlamento. La nipote del duce, dimettendosi, libererebbe un posto a Strasburgo al primo degli eletti nella circoscrizione Italia Centrale, che è appunto Fiore. Il capo di Forza Nuova infatti nelle elezioni del 2004 si piazzò al secondo posto con oltre cinquemila voti, mentre il numero uno del Fronte si piazzò a quota 3500. Tilgher resterebbe fuori da tutto, ma potrebbe essere ripescato in un altro incarico. «Ma non ci tiriamo indietro per far posto al marito di Alessandra», dice uno dei due. La Mussolini, infatti, a quanto pare, avrebbe fatto balenare l’ipotesi di candidare Mauro Fiorani……….Fini si spinge oltre. La questione - osserva il leader di An - non è depurare una lista da singoli personaggi più o meno imbarazzanti, ma stringere intese solo con movimenti che aderiscono «ai valori fondamentali della libertà, della democrazia, del rispetto della dignità di ogni essere umano, della solidarietà occidentale e transatlantica». «Non riaffermare concetti inequivocabili di rifiuto di totalitarismo, razzismo, antisemitismo - puntualizza il presidente di An - rappresenterebbe una ambiguità che nessuna spregiudicata tattica elettoralistica potrebbe giustificare. I termini etici prima che politici». Credo che sia importante quanto affermato da Fini, (qui sopra in grassetto) il quale ha creato un giusto spartiacque, capace di dare concrete garanzie agli elettori della CdL.Come molte volte ho scritto su questo Blog, ci sono valori non negoziabili e irrinunciabili, gli stessi dichiarati da Fini in questo contesto.Concordando pienamente con Fini, spero che il supporto elettorale dato dalla Mussolini sia proficuo nelle vicine competizioni elettorali, contribuendo quindi a non consegnare l’Italia alla sinistra.

postato da: stefio alle ore 08:16 | link | commenti (9) | commenti (9)
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mercoledì, 15 febbraio 2006

L’UNIONE ANTINAZIONALE

Che vergogna, la politica di sinistra si aggrappa a personaggi come Ferrando che sputa sulla Patria affermando che Sparare ai nostri soldati era un diritto degli iracheni", e Caruso che sostiene che i kamikaze sono il risultato di un disagio sociale. Sono veramente disgustato da certi personaggi, mercanti della politica pacifista, che si atteggiano a professori detentori della verità.

Una sola considerazione: alto tradimento!

Mi chiedo se è possibile per la sinistra arrivare a toccare il fondo così facilmente, eppure è la cruda realtà. Questo calderone dell’Unione manca di affidabilità, quella affidabilità che si impone per governare l’Italia. Vorrei capire su quali valori irrinunciabili si presenta l’Unione di Prodi. Noi siamo certi che abbiamo a cuore la difesa della Libertà, della Patria, della Famiglia e della Fede. Questi valori sono non negoziabili ed irrinunciabili. Credo che sia necessario marcare la differenza,  invitando le forze politiche del centrodestra a rafforzare la battaglia politica sui valori.

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martedì, 14 febbraio 2006

FINI CONTRO D'ALEMA

Roma, 13 feb . (Adnkronos/Ign) - ''Nell'album della famiglia della sinistra ci sono degli autentici criminali''. Faccia a faccia al vetriolo tra il ministro degli Esteri Gianfranco Fini e il presidente Ds Massimo D'Alema a 'Matrix'. Il vicepremier fa riferimento a quella componente del censtrosinistra, ''per fortuna molto limitata e radicale, che andava scrivendo sui muri ì10, 100, 1.000 Nassiriya'' e della quale fanno parte personaggi come Marco Ferrando, ''esponente della minoranza interna di Rifondazione comunista'', e Francesco Caruso, ''leader no-global e squadrista rosso''. Fini accusa, inoltre, la sinistra di ''un'eccessiva compiacenza'' nei confronti di questi personaggi. ''Certamente tu non condividi che sia lecito sparare ai militari italiani. Dillo a Bertinotti, dillo a Prodi ed evitate di candidare quel signore e di portarlo in Parlamento'', insiste Fini parlando di Marco Ferrando che oggi al 'Corsera' ha definito ''giusta'' la lotta armata contro l'occupazione militare in Iraq. ''Secondo te i kamikaze sono assassini?'', chiede poi Fini al suo avversario.
''Il kamikaze è un assassino, mi permetto di dire anche chi spara il fosforo bianco sui civili'', risponde D'Alema. Poi lo sfogo: ''Credo che nessuno voglia sentire affermazioni di questo tipo. Mi sono chiesto perché questo Ferrando voglia cercare di aiutare Berlusconi a vincere le elezioni, chi lo manda a svolgere questo compito''. ''Noi siamo molto critici verso la guerra in Iraq e consideriamo sbagliato il fatto che il nostro governo abbia avallato questo errore - prosegue l'ex premier - ma nello stesso tempo abbiamo sempre manifestato la nostra solidarietà ai militari italiani''.
Da parte sua, D'Alema accusa il vicepremier di avallare le trattative berlusconiane con le formazioni di estrema destra come Alternativa sociale, e le formazioni di Rauti e Chilgher. ''Da noi non c'è nessuno squadrismo neofascista. Piuttosto c'è lo squadrismo di Caruso. Attento D'Alema, ti vuole espropriare anche la barca. Devi prendere le distanze da questi 'comunisti''', ironizza Fini. Pronta la replica di D'Alema: ''Ci penseranno gli elettori che daranno forza alla lista riformista dell'Ulivo. Quella è la garanzia stabilità e di serietà dell'azione di governo''.
Quindi Fini propone un patto: ''Io mi impegno a far sì che non ci sia nessuna alleanza con i gruppi che tu giudichi in qualche modo neofascisti, tu ti impegni a fare in modo che non ci sia nessuna alleanza con Rifondazione comunista. Senza Rifondazione non vincete più nemmeno al lotto''. Al centro del confronto anche la politica economica. La riduzione del cuneo fiscale di 5 punti costerà 10 miliardi di euro e sarà possibile realizzarla in un anno: ''si aumenta la pressione fiscale sulla rendita finanziaria e si riduce sul lavoro'', spiega D'Alema. ''Si fa una scelta radicale - prosegue - anziché favorire i più ricchi levando le tasse sulle successioni, si favoriscono i lavoratori''. ''Sai benissimo - replica Fini - che è inimmaginabile trovare 19mila miliardi delle vecchie lire colpendo le rendite finanziarie. 19mila miliardi si trovano aumentando le tasse, alle imprese e agli operai. Siccome non lo volete fare, è evidente che Prodi l'ha sparata grossa. Se non dici come copri il minor gettito, sei un illusionista''.
Infine. ''Per evitare che governi Prodi con D'Alema e Bertinotti io non solo mi metto sull'attenti, ma sono anche pronto a guidare la carica'', dice Fini. L'ex presidente del Consiglio replica con una battuta secca: ''Ora si è chiarito che il ruolo di Fini nella coalizione è di guardiaspalle di Berlusconi''.

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venerdì, 10 febbraio 2006

UN GIORNO DA RICORDARE

 

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giovedì, 09 febbraio 2006

QUATTROCCHI VITTIMA DEL TERRORISMO

 

 

 

(ANSA)- GENOVA, 8 FEB- Fabrizio Quattrocchi, l'ostaggio italiano ucciso in Iraq, e' stato riconosciuto vittima del terrorismo: la rende noto il prefetto di Genova. Il prefetto ha curato l'istruttoria per il riconoscimento. L'iter burocratico della pratica, al ministero dell'Interno, si e' concluso nel gennaio scorso. Alla madre di Quattrocchi, che aveva presentato la domanda per essere riconosciuta come superstite, saranno erogati il risarcimento ed il vitalizio previsti dalla legge.

 

Questa notizia mi riempie di gioia, perché è di fatto un altro atto di giustizia che si rende all’eroe. Spero vivamente che il nome di Fabrizio Quattrocchi sia ricordato nelle nostre città, e ancora più importante nel cuore degli italiani. Apprezzo tutto ciò che Alleanza Nazionale sta facendo per il mio amico, la raccolta di firme per il conferimento della medaglia d’oro al valor civile e ogni altra iniziativa che supporti i famigliari e la memoria. Grazie a tutti coloro che continuano a battersi per Fabrizio…..grazie di cuore.

postato da: stefio alle ore 09:18 | link | commenti (35) | commenti (35)
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mercoledì, 08 febbraio 2006

DOVE ANDIAMO?

 

 

 

Don Santoro è stato assassinato da un estremista islamico mentre pregava Cristo.

Una violenza dettata dallo sgomento delle ormai famose vignette sul profeta Maometto, questa è la ragione che ha portato quel ragazzo turco a compiere il gesto.

 

Mi chiedo come possiamo interpretare questo evento, magari fuori dal coro, con semplicità e realtà.

 

Risulta forse un detonatore a tempo in vasta scala, programmato e pronto ad esplodere in altri luoghi di questo villaggio globale messo sotto minaccia dal fondamentalismo.

L’indignazione del mondo islamico è comprensibile, viaggia velocemente sul sentiero dell’informazione globale provocandone stimoli che si manifestano ripetutamente con violenza.

Si vuole arrivare davvero allo scontro globale tra la Croce e la Mezzaluna?

Chi vuole questo?

Queste domande possono anche essere semplicemente eluse, travisate o condizionate, ma ciò che rimane è la cruda realtà del terrore.

Il rispetto delle culture e delle religioni è una condizione necessaria per non portare il mondo allo scontro globale, questa semplice verità sembra essere avvolte dimenticata.    

Cosa diversa è la sudditanza o l’imposizione alla conversione, e sia chiaro che esiste una volontà strategica che viaggia ed omologa i pensieri e le azioni verso questa direzione.

L’Europa timidamente rimane alla finestra, come se tutto questo non la coinvolgesse, come se l’Europa abbia volutamente dimenticato le proprie radici cristiane.

Chi difenderà la  Civiltà Cristiana?

Altra domanda…..forse senza risposta.
postato da: stefio alle ore 08:24 | link | commenti (6) | commenti (6)
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Utente: stefio
Nome: Salvatore Stefio

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