MESSAGGIO IN BOTTIGLIA
Sapete cosa ho trovato in riva al mare? Un messaggio numerato in una bottiglia, non sto scherzando, che strano vero!
Ecco il testo:
N° 3/7
Certo che la politica è davvero un’arte, avvolte personalista e totalizzante oppure globale e ramificata. Avviene di tutto e come la forza dei colori in un quadro impressionista, la politica si esprime e cerca vie di comprensione. I problemi non mancano, i colori avvolte si offuscano e ogni schieramento ha la propria nuvola grigia che offusca quel bel quadro. Il realismo ci porta a comprendere che le nuvole sono destinate a lasciare il posto al sole, e di questo sole ognuno ne ha bisogno…o forse no? Un mio carissimo amico mi dice spesso: “…sei rimasto l’ultimo idealista e questo ti porta fuori dall’attualità…”. Ho sempre risposto che vorrei più chiarezza, o meglio vorrei la chiarezza della politica, vorrei percepire ciò che davvero differenzia un partito dall’altro…chiedo forse troppo? Berlusconi mi ha sempre dato la certezza della differenza, come Fini e Alemanno, Siamo omnicomprensivi o cosa? La nostra politica, in generale, si dirige verso un fronte di raggruppamenti o di sintesi?…le nuvole grigie continuano a sovrastare gli schieramenti…ed io ,da destra, vorrei soltanto veder nascere il sole!
UN ANNO FA
Un anno fa, per mezzo dell’esemplare lavoro svolto da Calipari ed eseguito dalle Forze Speciali americane, fummo liberati e portati in salvo. Noi stessi contribuimmo, come si sa, ad agevolare il lavoro dei servizi, attraverso un angelo di quella terra. Non si finisce mai di ringraziare tutti coloro che pregarono ed operarono per noi, ed ogni volta che qualcuno mi chiede di aver sperato, durante quei giorni nella nostra liberazione, io sento sempre più quel profondo legame di gratitudine che mi lega ai miei connazionali e a Dio. Sono fiero di essere italiano, di essere stato testimone di ciò che l’Italia sa dimostrare a se stessa e a tutto il mondo. Già Fabrizio lo dimostrò negli ultimi istanti della sua vita: fu un eroe e non lo dimenticheremo mai. Grazie dunque a tutti… grazie alla potenza di Dio che ci ha aiutato…grazie a chi nell’ombra ha lavorato e a chi si è esposto pubblicamente…grazie al governo italiano ed americano e alle varie istituzioni…grazie a Maurizio Scelli ed ai suoi uomini della Croce Rossa per la persistente e coraggiosa attività…grazie ai nostri famigliari e a tutti i nostri amici che hanno dimostrato sacrificio e determinazione…ed un particolare e speciale grazie a mia moglie Emmanuela e al mio piccolo William.
Ripropongo l’interessante post apparso il 30 maggio sul blog dell’Associazione Samizdatonline (nonsivota.splinder.com) in merito al prossimo referendum.
Tu sei stato quell'embrione
Dicono “vota sì per cancellare la norma che equipara i diritti del concepito a quelli della madre e del padre. Nessuna legge al mondo prevede che l’embrione sia riconosciuto come persona giuridica”. L’embrione umano, contrariamente alle opinioni di alcuni pseudo-scienziati, è un organismo vivente della specie umana, è la prima fase dell’esistenza di ognuno di noi. E’ la biologia dello sviluppo che ci offre questa evidenza. La scienza non si basa sulle opinioni di uno o due scienziati, non si fonda su argomenti di autorità, come l’ipse dixit dei discepoli di Pitagora, ma si fonda su migliaia e migliaia di studi sperimentali condotti nei migliori centri di ricerca e convalidati dalla comunità scientifica internazionale. Inoltre, è falso dire che “Nessuna legge al mondo prevede che l’embrione sia riconosciuto come persona giuridica”. Basti leggere la Risoluzione del Parlamento Europeo A2-327/1988 “Anche lo zigote [embrione unicellulare] deve essere protetto e non deve essere indiscriminatamente usato per esperimenti”; la Convenzione Europea di Biomedicina del 1996: “L’embrione e il feto umano vanno trattati nel rispetto della dignità umana”. (1) Certamente l’embrione umano non ha gli stessi diritti del padre e della madre: è evidente che non ha i diritti politici, ma ha sicuramente quel diritto che è alla base di tutti gli altri, cioè il diritto alla vita, che nel suo caso si concretizza nel diritto a nascere. (2) Poiché si trova in una condizione di particolare debolezza, il suo diritto alla vita merita una speciale tutela. Infatti, il diritto è nato storicamente e ha senso per difendere e promuovere gli interessi di chi vive in una situazione di debolezza e non per difendere i diritti del più forte, il quale impone la sua volontà con la violenza e il sopruso.
[Giorgio Carbone – ‘Il Foglio’ – 12 maggio 2005]
1 - Ricordiamo la approvazione, l'8 marzo, da parte della Assemblea Generale dell'ONU della Dichiarazione (non vincolante) che bandisce ogni forma di clonazione umana, inclusa quella per trattamenti medici, come incompatibile con la dignità umana e la protezione della vita umana