In ventisei anni di pontificato, Givanni Paolo II, ha sempre recitato la preghiera dell’Angelus, ma questa volta per via dell’operazione subita, l’arcivescovo Leonardo Sandri ha letto il messaggio papale.
Ieri tutto il mondo ha potuto gioire alla vista del Santo Padre che, dal Gemelli, ha benedetto la folla sottostante. Con la sua irrompente forza d’animo, pur lasciando trasparire il dolore, ha come sempre rassicurato i fedeli.
Ho avuto modo di notare personalmente, in occasione di una visita in Vaticano, la forza che sprigionano i suoi occhi, così luminosi e sorridenti.
Quell’esperienza, provata con famigliari ed amici, è stata di grande emozione: lui seduto, visibilmente affaticato, ci ha accolto con la presenza dei suoi occhi in un grande abbraccio di benvenuto.
La sua felicità e la nostra, si coniugavano negli sguardi, nei gesti e nelle poche parole.
Ho sentito tantissime volte, durante la mia prigionia in Iraq, come la fede possa avere insita quella forza di rasserenare e di non mollare, di non arrendersi alle prevaricazioni subite, e vi posso assicurare che sono state continue e persistenti.
Auguri Giovanni Paolo II, che i tuoi occhi possano continuare a darci serenità!
Salvatore StefioCerto che aprire un blog è interessante, si possono incontrare diverse persone molto differenti tra loro. La bellezza di poter leggere i vari commenti è davvero “stupefacente”, facendomi sorgere alcune considerazioni:
i cari utenti anonimi sono, per la maggior parte, dei detentori della verità, persone che nell’anonimato credono di poter avere maggiori argomentazioni per poter giudicare, o esprimere ribrezzo oppure odio. Forse è un caso che i cari utenti anonimi sono, a quanto pare, di sinistra e no-global, proprio come quelli che nell’anonimato dei cappucci, distruggevano Genova durante il G8, (o come alcune persone che mi hanno sottoposto a torture d’ogni genere). Ma che bravi, sono bravi davvero…”militanti per un mondo migliore”! I “professionisti della contestazione”, o “militanti per un mondo migliore”, sono davvero forti, talmente forti che ricattano perfino i loro compagni del centro-sinistra.
La cosa davvero tragica è che senza il loro appoggio il centro-sinistra non potrebbe minimamente sperare di vincere le prossime politiche. Ricatti interni - odio verso chi esprime posizioni differenti - disprezzo verso l’altro ecc….Ricordo che questo blog è stato creato per poter iniziare un dialogo costruttivo, un modo per confrontarsi lealmente…..il mio angolo di riflessione. Non cancellerò i commenti degli utenti anonimi, in modo che tutti possono concretamente vedere cosa pensano i “militanti per un mondo migliore”, e allo stesso modo non gli risponderò per principio. Qualsiasi provocazione anonima rimarrà tale….visibile a tutti, in modo che si possa testimoniare la vigliaccheria. Altra cosa è chi sceglie di firmarsi, persone che hanno ben compreso la natura di questo blog. Chiaramente non tutti i commenti sono condivisibili, ma rimane comunque il fatto che costoro si assumono la piena e profonda responsabilità di ciò che dicono, come del resto faccio io. Questo è un atteggiamento di libero confronto. Poi c’è chi si diverte ad attaccarmi con accuse che, francamente, mi viene solo da ridere.
Ebbene… la pazienza è la virtù dei forti!
Scusate se tutto questo potrebbe essere mal interpretato, ma spero di essere stato chiaro.
L’arcipelago delle libertà
di Stefano Caliciuri, Barbara Mennitti, Cristiana Vivenzio
da Ideazione, gennaio-febbraio 2005
La Farnesina ha invitato tutti i giornalisti a rientrare dall’Iraq, ritenendo che esiste la possibilità di nuovi rapimenti.
I giornalisti adesso sono in maggior misura diventati una categoria a rischio.
Risulta ancor più evidente come i vari gruppi terroristici conoscono bene la capacità di veicolare e strumentalizzare le informazioni, sono ben coscienti del potere mediatico e lo hanno dimostrato varie volte.
Questa possibilità di amplificare e dirigere le proprie rivendicazioni è una strategia ben collaudata, finalizzata a supportare la linea terroristica di Al Qaeda.
Non a caso il rapimento della giornalista irakena Raiedah Wazan, della televisione Irakia, ci rende ancor più evidente questa strategia.
(La sede di Irakia ed il proprio personale, sono stati oggetto di numerosi attacchi ed anche di tentativi di rapimento: ricordiamo il produttore Jamal Badrani sfuggito ai sequestratori. Irakia ha ultimamente denunciato l’infiltrazione di agenti del servizio segreto siriano in Iraq per sabotare le elezioni).
Abbiamo imparato che il terrorismo ha capito l’importanza di essere visibile, di condurre le azioni in modo da poter anche estendere, attraverso i media, la loro azione psicologica in ogni parte del mondo.
Il terrorismo è di fatto globalizzato e risponde pienamente alle esigenze di un mondo ad informazione globale.
Ecco come il rilascio della giornalista indonesiana e del suo operatore, vengono ampliamente pubblicizzate dalle televisioni arabe e che “in nome della fratellanza islamica”, i terroristi danno un chiaro segnale di chi è il nemico da abbattere: l’Occidente fatto di “pacifisti” di “interventisti” e di “pro-resistenti” come Giorgio Bocca.
Parallelamente avviene che il grande spazio dato agli appelli per liberare Giuliana Sgrena, con significativi riferimenti al lavoro di “denuncia” condotto dalla giornalista italiana, si innesta nel contesto dell’informazione globalizzata……con quali conseguenze?
Mi auguro che si arrivi alla liberazione di Giuliana, ma come ho già scritto in altri articoli, a mio parere questo modo di operare complica la situazione.
I giornalisti nel mirino, pronti ad essere utilizzati a scopi terroristici.
Ciò che risulta evidente è un fenomeno di polarizzazione progressiva… e anche qui penso: con quali conseguenze?
Salvatore Stefio“John Negroponte è stato nominato dal presidente Bush primo direttore della National Intelligence, cioè supercapo di tutte le 15 agenzie di intelligence americana”…..(continua)
A CACCIA DI CRISTIANI
In un articolo apparso lo scorso anno sul quotidiano iracheno Al-Zaman, l’editorialista Majid Aziza sottolinea come i cristiani vivono il pericolo nel mondo mussulmano:
“I cristiani nati in paesi arabi stanno fuggendo dalle loro terre d'origine. E' una frase ripetuta ogni giorno dappertutto ed è esatta al cento per cento. Stando alle statistiche, i cristiani sono emigrati in gran numero verso paesi più sicuri per loro e per i loro figli…. Il motivo sono le vessazioni da parte di organismi governativi da un lato, di gruppi estremistici dall'altro, che subiscono in paesi dove hanno vissuto da migliaia di anni…. Quattro milioni circa di cristiani libanesi hanno lasciato il loro paese a causa delle pressioni esercitate su di loro. Circa mezzo milione di cristiani iracheni hanno abbandonato la loro patria per gli stessi motivi…. I cristiani hanno paura di quello che può loro succedere in questi paesi. La situazione è davvero critica e richiede un'attenzione urgente. E' difficile immaginare un altro periodo in cui i cristiani abbiano corso un pericolo maggiore di quello attuale in questi paesi”
Questa realtà ancora in corso, sottovalutata e per certi versi taciuta, ci da la dimensione del fenomeno in cui si ritrova l’intera comunità cristiana, non solo in medioriente.
Il fondamentalismo islamico, oltre alle degenerazioni terroristiche, sta producendo un fenomeno forzato di pulizia religiosa, provocando l’inasprimento delle condizioni attuali.
Sembra davvero che si arrivi allo scontro di civiltà, nella consapevolezza di produrre una guerra permanente.
L’estremismo islamico non può davvero essere la soluzione.
Salvatore Stefio 
LA SIRIA IN LIBANO
Per comprendere meglio l’attuale crisi che attraversa il Libano, ripercorriamo sinteticamente gli eventi dal 1973 al 1990, caratterizzati dalla costante presenza della Siria e da atti criminali contro la comunità cristiana libanese.
26/08/1973.
Preparandone per accendere la guerra, il presidente siriano Haffez El Assad dichiarò che il Libano e la Siria fossero un solo paese, un solo popolo e due governi….
10/09/1975.
Le forze siriane della Saika (fulmine) invasero il villaggio di Deir Asciasce nel nord del Libano espatriando gli abitanti e sgozzando tre monaci….
11/09/1975.
Le forze siriane della Saika e quelle della Bais (invio) attaccarono il villaggio di Beit Millat uccidendo 7 persone e rapendo altri 10….
26/09/1975.
Il giornale egiziano "El Ahram" accusò la Siria di interferire nel Libano e di tentare di imporre il comando del partito del Bais siriano con la forza sul Libano….
09/10/1975.
Le forze siriane della Saika, proveniente dai confini siriani, attaccarono il villaggio di Tal abbas a Akkar uccidendo 15 persone e ferendo decine bruciando la chiesa nel tentativo di fomentare la guerra religiosa tra i libanesi….
02/11/1975.
Un intero plotone siriano dalle Forze Speciali Siriane entrò nel Libano attraverso la Valle del Bekkaa….
07/01/1976.
Il vice presidente siriano Abed Al Halim Khaddam annunciò in una dichiarazione per il giornale Kuweitino "Al Raii Al'Aam" che "il Libano era una parte della Siria e lo faremo ritornare tale e questo deve essere chiaro per tutti…".
15/01/1976.
Un plotone dell'Esercito della Liberazione Palestinese - le Forze del Yarmuk appartenenti al commando dell'Esercito Siriano - entrò nel Bekkaa e si scontrò con alcuni punti dell'Esercito Libanese che si trovavano nella zona….
19/01/1976.
Entrò un'altra aggiunta delle forze del Plotone del Yarmuk con altri soldati della Saika, nella zona del nord del Libano, e con l'aiuto delle organizzazioni armate palestinesi cominciarono ad attaccare i punti dell'Esercito Libanese e quelli dei Carabinieri che si trovavano nella zona….
21/01/1976.
Il Plotone del Yarmuk e le forze della Saika, appartenenti al commando siriano, invasero il villaggio cristiano del Damur nella vallata del Sciuf costringendo gli abitanti all'esodo totale e completo, uccidendo decine degli innocenti e distruggendo completamente il villaggio; inutilmente Kamal Jumblat, leader dei drusi e capo della zona, tentò di fermare l'attacco ed impedire l'eccidio ma tutti i suoi tentativi sono falliti davanti all'insistenza del commando siriano per imporre il vaglio religioso e fomentare la guerra civile tra i libanesi….
05/03/1976.
le forze siriane della Saika circondarono i due villaggi di Kbaiat e Andeit, a Akkar nel nord del Libano, e le bombardarono con l'artiglieria pesante…allo stesso tempo venivano distribuiti falsi volantini e notizie su richiami di aiuto e di S.O.S. degli abitanti dei due villaggi chiedendo l'intervento delle forze siriane in loro aiuto attribuendo l'offensiva alle organizzazioni armate palestinesi.
04/04/1976.
Il leader Kamal Jumblat annunciò il suo stupore per la presenza ingiustificabile e l'invasione illegale dell'Esercito Siriano di alcune zone libanesi….
05/04/1976.
Il leader delle Forze Libanesi Bascir El Jumaiel annunciò che "le parti libanesi in conflitto avrebbero potuto arrivare ad un patto per risolvere il problema, se non fosse per l'intervento delle forze siriane che fecce saltare l'opportunità complicando e degenerando la situazione…".
31/05/1976.
Per la prima volta, carri armati appartenenti all'Esercito Ordinario Siriano entrarono nella zona di Akkar nel nord del Libano….
01/06/1976.
Le forze ordinarie siriane avanzarono nella Valle del Bekkaa e cominciarono a dominare tutti i punti strategici e vitali….
20/07/1976.
Il presidente Haffez El Assad annunciò dalla tribuna dell'Università di Damasco il suo famoso discorso nel quale dichiarò di non aver preso ne il permesso ne il consenso di nessuno per mandare le sue truppe nel Libano….
11/11/1976.
Le forze della Saika tentarono di uccidere il leader del partito dell'Unione Partigiana Libanese il deputato Rimond Eddeh….
15/12/1976.
Le forze ordinarie ed i servizi segreti siriani assalirono gli uffici dei tre giornali libanesi "Al Muharrer", "Beirut" e "Al Dustur" cacciando i giornalisti e gli impiegati aggredendo alcuni di loro ed occupando gli uffici e le tipografie….
17/12/1976.
Le forze siriane assalirono ed occuparono gli uffici del giornale libanese "Al Safir"….
19/12/1976.
Le forze siriane occuparono gli uffici di due giornali libanesi "Al Nahar" e "Orient le jour"….
20/12/1976.
Il ministro siriano della difesa, il generale Naji Jamil, ha giustificato l'occupazione degli uffici dei giornali libanesi dicendo che questi ultimi "diffondono una propaganda israeliana ostile alla Siria…".
05/11/1977.
Le forze della Saika attaccarono il villaggio dell'Aisciie nel sud del libano ed hanno ucciso 41 persone dagli abitanti costringendo gli altri all'esodo….
04/02/1978.
L'Esercito Siriano tentò di entrare nella Caserma della Faiadie, che appartiene all'Esercito Libanese, ma fu respinto dai militari libanesi che persero il capitano Abdallah al Hadsciti mentre caddero 30 soldati dell'Esercito Siriano aggressore….
14/06/1978.
Le forze siriane bombardarono il villaggio di Deir el Ahmar nella Valle del Bekkaa con l'artiglieria pesante….
28/06/1978.
Gruppi armati appartenenti ai servizi segreti siriani attaccarono i villaggi del Kaa, Ras Baalbak e Jdaidat El Fakiha rapendo un grande numero dagli abitanti; alcuni dei rapiti furono dopo trovati morti mentre la sorte della maggioranza di loro è ancora ignota....
30/06/1978.
Le forze siriane attaccarono con i carri armati e gli aerei il nord del libano, ed occuparono le province di Bsciarri e Battrun Alto dopo scontri con le Forze Libanesi....
30/09/1978.
Si verificarono scontri sanguinosi tra l'Esercito Siriano e le Forze Libanesi nelle zone di Beirut Est quando i siriani tentarono di occupare quelle zone, e le forze siriane risposero con un bombardamento violento che causò centinaia di morti e feriti tra gli innocenti civili...
16/03/1977.
I servizi segreti siriani uccisero in un agguato il leader Kamal Jumblat nella zona del Sciuf a pochi metri da un posto di blocco delle forze siriane, poi spinsero e incitarono i Drusi a commettere massacri sanguinosi di vendetta contro i cristiani della zona causando la morte di 250 civili innocenti....
10/02/1980.
Le forze speciali siriane attaccarono il villaggio di Knat nel nord del libano, ma furono affrontati dalle Forze Libanesi che resistessero per 6 giorni dopo i quali l'esercito siriano invasò il villaggio dopo averlo bombardato con l'artiglieria pesante ed i carri armati....
23/02/1980.
Gli agenti della Siria assassinarono la figlia del presidente della repubblica libanese, la bambina Maia Bascir El Jumaiel....
24/02/1980.
Il giornalista libanese Salim El Luaisi, dopo 9 giorni dal suo rapimento che avvenne sulla strada dell'Aeroporto Internazionale di Beirut a causa dei suoi articoli contro il Governo Siriano, fu ritrovato ucciso nei boschi di Aramun, nel sud di Beirut vicino a un posto di blocco appartenente alle forze speciali siriane....
13/03/1980.
L'agente siriano Hussein Mustafa Tlaiss ha tentato di assassinare l'ex presidente della repubblica libanese Kamil Sciamun con una autobomba....
22/07/1980.
I servizi segreti siriani assassinarono il segretario della stampa libanese Riad Tah....
27/08/1980.
Gli agenti dei servizi segreti siriani tentarono di assassinare l'ambasciatore americano Jhon Gointer Dein....
10/11/1980.
Gli agenti della Siria fecero esplodere due autobomba a Beirut nella zona di Ashrafie e caddero decine di morti e feriti....
23/12/1980.
L'artiglieria siriana bombardò la città di Zahlé, nella Valle Del Bekkaa, la notte di Natale causando la caduta di decine di morti e feriti....
20/02/1981.
I siriani tentarono di assassinare il patriarca dei greci cattolici Maximus Quinto Hakkim nel villaggio di Bhamdun, in provincia di Alei a pochi metri di un posto di blocco dell'Esercito Siriano, per alimentare i fuochi della sommossa confessionale e religiosa nella zona....
02/04/1981.
L'artiglieria siriana, situata nel villaggio di Aramun, bombardò in modo violento ed improvviso le zone est di Beirut, mentre gli studenti uscivano dalle scuole, causando la caduta di centinaia di morti e feriti....
03/04/1981.
L'Esercito Siriano ed i suoi agenti lanciarono un attacco violento con i carri armati contro la città di Zahlé nella Valle del Bekkaa per controllarla, e fu riportato dalle stampe che dieci mila soldati dalle forze speciali siriane parteciparono nell'attacco; a loro si opposero le Forze Libanesi e li combatterono per 4 lunghi mesi....
03/09/1981.
Gli agenti della Siria assassinarono l'ambasciatore francese a Beirut Louis De Lamairt....
15/12/1981.
L'Iraq ha accusato i servizi segreti siriani di aver fatto esplodere il palazzo dell'ambasciata irachena a Beirut causando la caduta di 30 morti e più di 120 feriti....
27/04/1982.
Gli agenti della Siria assassinarono il sceicco Ahmad Assaf a causa dei suoi principi....
01/05/1982.
Fu assassinato padre Filippe Abou Soulaiman, il parroco di Alei, dagli agenti della Siria, per alimentare la divisione confessionale e religiosa tra i libanesi....
24/05/1982.
Una esplosione nel cortile dell'ambasciata francese a Beirut causò la morte di 9 persone e la ferita di altri 26, l'operazione fu eseguita dall'agente siriano Hussein Tlaiss....
25/05/1982.
Il giornale francese "Le Matain" accusò esplicitamente i Servizi Segreti Siriani di aver fatto esplodere la sede dell'ambasciata francese a Beirut e presentò un rapporto completo sugli esecutori e sui motivi dell'operazione terroristica....
11/07/1982.
L'artiglieria pesante siriana bombardò, completamente e ciecamente , le zone di Beirut Est causando decine di morti e feriti....
14/09/1982.
Gli agenti della Siria assassinarono l'eletto presidente della repubblica libanese Bascir El Jumaiel fondatore delle Forze Libanesi...
19/04/1983.
Gli agenti della Siria fecero esplodere la sede dell'ambasciata americana a Beirut causando la caduta di decine dei morti e dei ferite….
20/04/1983.
I giornali ed i mezzi di comunicazione egiziani, giordani, americani ed israeliani dichiararono che "l'Organizzazione del Jihad Islamico, che aveva dichiarato la sua responsabilità dell'attentato all'ambasciata americana, non fosse che una copertura per i Servizi Segreti Siriani…".
02/09/1983.
Le forze delle organizzazioni palestinesi soggette ai siriani, come Fronte Popolare, Fateh-la Resurrezione, e quelle siriane come, Saika e Katibat al Assad, attaccarono i punti dell'Esercito Libanese e delle Forze Libanesi a Suk El Ghareb con l'obbiettivo di invaderla per arrivare al palazzo presidenziale di Baabda….
06/09/1983.
Il Governo Libanese, presieduto dall'ex primo ministro Sciafik El Uasan, comunicò alla dirigenza americana ed ai governi europei la partecipazione palestinese e siriana nella Guerra della Montagna per fare cadere il Governo Libanese….
Tra la fine di agosto e il 2 ottobre 1983 più di 1.200 cristiani sono stati massacrati nella regione montagnosa dello Chouf e circa un migliaio sono scomparsi senza lasciare traccia. A questa volontà di massacri si aggiunge la sistematica distruzione di ogni traccia di presenza cristiana. Walid Joumblatt, capo delle milizie druse e allora vice presidente dell’Internazionale Socialista si vantava di aver fatto massacrare 4mila cristiani; a coloro che lo visitavano mostrava il bottino delle razzie dei suoi uomini, tra cui le campane delle chiese saccheggiate.
08/09/1983.
La Siria, tramite un suo rappresentante, assicurò di essere pronta ad intervenire nella Guerra della Montagna qual'ora la chiedessero ciò i suoi alleati….
08/09/1983.
Il rappresentante del ministero degli esteri americano Alain Romberg dichiarò che "sulla Siria cade la responsabilità della situazione degenerata nel Libano essendo la principale fonte dell'armamento che usano le milizie concordate con essa, oltre al ruolo esercitato dai 40000 soldati siriani presenti nel Libano…".
09/09/1983.
Una fonte francese importante dichiarò che "Damasco opera efficientemente per bloccare i risultati positivi ottenuti dalle trattative dirette Libanesi-Libanesi" ed assicurò che "il bombardamento dell'ambasciata francese fu eseguito da zone sotto il commando siriano…".
27/12/1985.
La Siria tentò di imporre, ciò che fu chiamato, Il Triplice Accordo sui libanesi, ma una battaglia armata, le Forze Libanesi sotto il commando del Dott. Samir Geagea nelle zone di Beirut Est fece cadere l'accordo-cospirazione che mirava a legittimare il dominio siriano sul Libano come lo fu anni dopo l'Accordo del Taif….
18/09/1986.
L'agente siriano Hussein mustafa Tlaiss, attualmente residente in Siria a via Abou Rummana, assassinò l'addetto militare dell'ambasciata francese Christian Gottier con una pistola, utilizzando il silenziatore, davanti alla sede dell'ambasciata….
07/10/1986.
Le spie della Siria assassinarono lo sceicco Subhi Salem, vice presidente dell'Alto Consiglio Islamico Legale nel Libano, sparandolo diversi colpi in pieno giorno….
22/11/1986.
Come rappresaglia ad operazioni militari, che presero di mira sia le Forze Siriane sia i suoi Servizi Segreti, l'Esercito Siriano rapì centinaia di persone dalla città di Tripoli che dopo furono ritrovati i cadaveri di una decina di loro buttati nelle vie della città e nelle sue periferie mentre gli altri risultano ancora scomparsi….
31/11/1986.
Le Forze Speciali Siriane operarono nel liquidare 34 cittadini di Tripoli con l'accusa di resistenza contro la Siria….
02/08/1987.
Le spie della Siria assassinarono il Dott. Muhammad Sciukkair, consigliere del presidente della repubblica Amin El Jumaiel, dentro la sua casa a Beirut Ouest….
14/03/1989.
L'artiglieria pesante siriana - specificamente il Plotone 52, appartenente alle Forze Speciali Siriane, munito di cannoni calibro 240mm. e situato sulle colline di Aramun - bombardò insieme le zone di Beirut Est e Beirut Ouest, e specialmente la zona dell'Unesco uccidendo decine dagli abitanti, poi la Siria assediò le zone soggette al Governo Libanese bombardandole con l'artiglieria pesante da lunga portata, le lancia missili e parteciparono anche le Forze Marine Siriane….
09/05/1989.
I servizi segreti siriani assassinarono lo sceicco Hassan Khaled, Mufti Della Repubblica Libanese, per aver informato l'ambasciatore del Kuweit della responsabilità dell'artiglieria siriana nel bombardamento, lanciato dalle sue impostazioni site sulle colline di Aramun, che toccò assieme alle due zone di Beirut, Est e Ouest, causando il massacro dell'Unesco …
22/11/1989.
I siriani assassinarono l'eletto presidente della repubblica libanese René Muauad a causa del suo scontro e rifiuto di realizzare gli ordini del commando siriano….
01/08/1990.
Le forze siriane ed i suoi agenti assediarono le zone legali per abbassare e distruggere il Governo Transitorio….
13/10/1990.
Le forze siriane invasarono le zone di Beirut Est, soggette all'Esercito Libanese, sotto una copertura di fuoco e bombardamento aereo, cannonistico e missilistico; a loro si opposero l'Esercito Libanese e gli abitanti, e dopo la sanguinosa resistenza l'invasione siriana riuscì nel suo intento e l'Esercito Siriano con i suoi alleati entrarono nella zona e fecero un terribile ed enorme massacro e genocidio nelle zone di Dahr El Uahesh, Suck El Ghareb, Bsuss, El Hadas e Beit Miri causando migliaia di morti e feriti, come furono arrestati centinaia di ufficiali e soldati dell'Esercito Libanese e dei civili i quali furono trasportati nei campi di concentramento in Siria dove dimorano tuttora…; per 3 lunghi giorni i siriani, con il completo coordinamento e consenso del traditore Emil Lahud, all'ora generale dell'Esercito Libanese nominato dalla Siria e attuale presidente della repubblica, e della sua banda, svuotarono il Ministero Della Difesa Nazionale Libanese, rubando tutto l'intero contenuto dall'archivio, ai P.C. e alle mappe ed informazioni storiche e strategiche trasportando il tutto in Siria….
Ho potuto notare, in varie occasioni, che la sinistra continua a dire che le Forze della Coalizione non sono legittimate dall’ONU e che quindi questa nostra missione in Iraq è illegale.
Mi chiedo: ma allora la risoluzione 1546 approvata l’8 giugno del 2004 non esiste per la sinistra?
Vediamo cosa dice la 1546 al punto 15 "richiede agli Stati membri e alle organizzazioni regionali e internazionali di contribuire all'assistenza della forza multinazionale, comprese le forze militari, come stabilito in accordo con il governo dell'Iraq, per andare incontro ai bisogni della popolazione irachena di sicurezza e di stabilità, di assistenza umanitaria e per la ricostruzione, e di appoggiare gli sforzi dell'UNAMI, la missione Onu di assistenza all'Iraq".
Quindi ciò vuol dire che per l’ONU esiste una necessità di stabilizzazione e assistenza al legittimo governo dell’Iraq.
Certo che la politica a sinistra è davvero strana!
Salvatore StefioSIRIA NEL MIRINO
Oggi il presidente Bush ha dichiarato che la Siria deve ritirare le proprie truppe dal Libano, come chiede l’ONU nella risoluzione 1559.
Si apre un nuovo scenario di conflittualità, molto problematico anche per l’ormai dichiarato asse Iran-Siria.
L’uccisione de leader nazionalista libanese Hariri, ha allargato notevolmente il processo di destabilizzazione dell’area mediorientale, con prospettive ed effetti (a mio avviso) ancora più drammatici di quelli che attualmente viviamo.
La Siria è una nazione forte e determinata, ormai pronta per principio a non concedere assolutamente nulla.
Magdi Allam in suo articolo sottolinea che:
“Damasco ritiene improponibile la fine della sua tutela sul Libano da sempre considerato parte integrante della «Grande Siria». Quanti sanno che a tutt'oggi non c'è un'ambasciata siriana a Beirut e un'ambasciata libanese a Damasco? Semplicemente perché la Siria disconosce di fatto l'indipendenza e la sovranità del Libano,…”
La mia preoccupazione è quella che l’Occidente non sia pronto ad uno scontro diretto con l’asse Iran-Siria, questo potrebbe essere controproducente in questa fase, dove il processo di democratizzazione dell’Iraq non è ancora concluso.
Credo che, al momento, un eventuale inasprimento delle posizioni sia davvero inopportuno.
Salvatore Stefio….GIULIANA…
La drammaticità di un rapimento è sempre presente nei miei ricordi, nel mio animo.
Adesso un’altra persona si trova ad affrontare quell’evento, una giornalista, una italiana come noi.
Mettendo da parte le convinzioni politiche, rimane il dramma umano, nella sua nudità, spogliato da qualsiasi veste.
Sappiamo tutti, anche i terroristi, chi è Giuliana Sgrena, sappiamo altresì che il terrorismo non risparmia nemmeno chi non condivide la presenza delle Forze della Coalizione.
La nostra “colpa” è essere Occidentali, essere infedeli, essere democratici, essere…vivi.
Personalmente, mettendo anche da parte tutto lo schifo che la sinistra mi ha buttato addosso, posso solamente pregare affinché questo ennesimo atto di barbarie si possa concludere con il ritorno a casa di una donna, Giuliana Sgrena.
Lasciamo lavorare gli organi competenti, non aggraviamo la situazione con azioni indipendenti da quelle portate avanti dal governo……è importante credetemi.